La Basilica di San Petronio

San Petronio a Bologna

La Basilica di San Petronio a Bologna ha affrontato una lunga fase costruttiva, peraltro piuttosto travagliata, iniziata sul finire del Trecento (1390) e terminata nel diciassettesimo secolo (1659).

La facciata è incompiuta e caratterizza questo splendido edificio nel cuore di Bologna, capoluogo dell'Emilia-Romagna con i suoi quasi quattrocentomila abitanti.

Sebbene non sia la cattedrale di Bologna (titolo che spetta alla Cattedrale di San Pietro) essa è riconosciuta come una delle più importanti chiese di Bologna, per la sua posizione centralissima, per le sue dimensioni e per la sua peculiarità.

A curare il progetto della basilica ci pensò Antonio di Vincenzo, lo stesso che si occupò di curare soluzioni architettoniche della capitale e di Firenze.

San Petronio si mostra austera e la sua severità risulta accresciuta dalla sua facciata la cui massa muraria appare grezza nella parte superiore per via della sua incompiutezza; splendido è comunque il rivestimento marmoreo insieme alle sculture della fascia dei portali.

Degno di nota non solo per la sua importanza ma anche per il suo particolare stile è il portale centrale, frutto del lavoro dello scultore Jacopo della Quercia: anch'esso è incompiuyo a causa della morte dell'artista avvenuta nella prima metà del Quattrocento a Siena.

Entrando, si nota la struttura tipicamente gotica provvista di volte a crociera ogivale e di pilastri a fascio; l'interno è strutturato su tre navate e su quelle minori trovano sbocco le cappelle scaturenti un effetto di bifora. Le cappelle che si aprono nelle navate inferiori sono ventidue.